Ora sono io che mi incazzo!
"E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso", ok..
E' evidente che era una scusa bella e buona per mandarmi a fanculo e farmi sentire in colpa.
Lunedì noto che mi hai bloccato, senza un motivo valido. Non avevo idea del perchè di un gesto così! Era un bel pò che non parlavamo oppure se parlavamo non mi hai mai detto niente che mi facesse capire che dovevi studiare. Potevo mai immaginarmelo se tu non mi dicevi niente?
NO!
Mi sono preoccupata, ho pensato di averti fatto qualcosa e che tu ce l'avevi con me. Dato che sono una che non riesce a sopportare l'odio altrui molto facilmente, mi sono abbattuta e ho pensato a te. Si, ti ho mandato quell'mms, è vero, ho decisamente esagerato ora che so il motivo del tuo comportamento. Quella sera ero preda di una delle mie crisi che le mie amiche conoscono alquanto bene.
Una persona normale, quando viene bloccata, evitata, almeno vorrebbe sapere il motivo! Non c'era nulla di male nel dirmi "Bià, vedi che devo studiare. Vorrei che non mi disturbassi per un pò"!
Tutto questo non sarebbe successo! Non avrei fatto nulla se avessi saputo come stavano le cose! Non ti mai detto "No, non devi studiare. Parla con me!", non l'ho mai fatto.
Forse pensavi che non mi sarei accorta del blocco! E invece non è stato così.
Dopo la crisi, meno male che mi sono addormentata.
Martedì una delle mie amiche mi ha detto che dovevi studiare ed era per questo che mi tenevi bloccata. Ora, non sapendo il quando dovevi fare gli esami, ho pensato che stessi a casa a studiare. Era alquanto presto e ho innocentemente pensato di mandarti un sms rassicurante riguardo l'accaduto della sera prima. Immaginando che stessi dormendo col cel spento, te l'ho mandato e t'ho detto di stare tranquillo e non preoccuparti, di concentrarti sugli esami. Cosa c'era di male? Quando ti saresti svegliato, avresti letto l'sms e saresti stato tranquillo, pensavo. Non potevo immaginare che in quel momento tu fossi in un'aula a sostenere l'esame. Non ne avevo motivo dato che, anche sapendo come stavano le cose, non sapevo il giorno preciso della prova. ALTRIMENTI NON AVREI FATTO NIENTE!
Io non voglio che vadano a monte i tuoi sogni, i tuoi esami e la tua futura carriera. Io voglio la tua felicità e per questo ti avrei lasciato tranquillo. Non si è mai visto, puoi chiedere pure ad altri, che quando mi dicono che devono studiare sto lì a tartassarli. NON FAREI MAI UNA COSA DEL GENERE!
Poi mi è stato detto che ti era arrivato durante l'esame e io giustamente mi son sentita male. Non sapendo nulla non avrei potuto evitarlo! Non volevo pregiudicare l'esito dell'esame, lo dissi a chi mi informò della cosa. Non mi sarei mai perdonata una cosa del genere.
Il giorno dopo ho saputo che eri incazzato nero con me perchè non l'avevi passato.
Tutto questo per non avermi detto nulla e lasciato tutto alla mia fervida e stupida immaginazione che mi fa fare stronzate, si.
Ma in principio la colpa è la tua. POTEVI DIRMELO, NON AVREI FATTO NIENTE!!!
E' stata soltanto UNA SCUSA bella e buona per allontanarmi e farmi sentire in colpa per un errore tuo.
Ora, alla luce dei fatti:
Ma è mai possibile che in una cazzo di aula d'esame non ci sia un orologiooooo!?!?!
Che io sappia, il cellulare deve essere spento! L'orologio alla parete era impossibile che non ci fosse!
Non venirmi a raccontare balle!
P.S.
Ho cancellato il tuo numero da tutto ciò su cui l'avevo scritto. E il non ricordarmelo a memoria mi fa stare meglio.
P.P.S.
Nonostante tutto spero che vada ottimamente l'altro esame. Mi rendo conto di quanti sforzi tu abbia fatto per passare quello. Non hai neanche idea di quanto io stia male per il fallimento, e neanche te ne frega. Non vuoi sentire ragioni, allora fottiti!
Va al diavolo e non tornare!